Lui & Lei
Decameron 2.0: Pasquetta ep.2
Adam82209
03.03.2026 |
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"Era una situazione assurda: ero lì seduta a vedere un porno con un uomo che, per giunta, non era minimamente interessato a me..."
Clara prese la parola.«Per certi versi mi ricorda l’esperienza avuta con Francesco… Sì, lo so, per chi mi conosce può sembrare strano che parli di un uomo, ma anch’io ho avuto bellissime esperienze con degli uomini. Anzi, una delle più belle l’ho avuta proprio con questo Francesco, e questo nonostante non abbiamo mai fatto sesso con lui, almeno non nel senso stretto del termine.
Allora… subito dopo la laurea trovai impiego in un’azienda vicino Brescia. Dopo qualche mese mi ero creata la mia cerchia di amicizie. Tra le persone che frequentavo c’era Francesco, più grande di me di un paio d’anni. Era un tipo molto riservato, parlava poco ma era tenuto in grande considerazione nella nostra compagnia perché, quando apriva bocca, lo faceva a ragion veduta, senza contare che aveva la forza di un bue. Una volta, ad esempio, al ritorno da una cena rimanemmo con l’auto in panne e lui spinse la macchina per due chilometri mentre io guidavo; quando arrivammo sotto casa mia era fresco come una rosa, con la sigaretta in bocca.
Comunque… una sera avevo bevuto un po’ troppo e non ero in condizioni di guidare. Fra, non avendo né auto né patente, non poteva accompagnarmi. Per non farmi tornare a piedi ubriaca alle undici di sera, mi ospitò per la notte. Lui, che viveva in un bilocale, mi lasciò la sua stanza, preparandomi il letto e riponendo asciugamani e un pigiama sul comò.
«Ti ho preparato tutto di là, io dormirò sul divano letto.»
Provai a dirgli che potevamo dormire insieme, ma fu irremovibile.
Verso le due di notte mi svegliai: una luce flebile arrivava dalla cucina. Trovai Francesco seduto a tavola con un libro tra le mani, intento a leggere e prendere appunti.
Iniziammo a chiacchierare e, tra un discorso e l’altro, iniziai a curiosare per la stanza. Tra i libri e qualche foto con sua sorella trovai un porta CD. Lo rigirai tra le mani e chiesi se potevo aprirlo, ma lui mi anticipò:
«Sappi che dentro ci sono anche film porno.»
Sorrisi e proposi di vederne uno insieme. Lui balbettò qualcosa, così cercai di tranquillizzarlo dicendogli che non lo avrei mangiato, anche perché ero più interessata alle donne che agli uomini.
Mi guardò dritto negli occhi.
«Lo so. Se tu fossi interessata solo agli uomini non saresti qui. E prima che tu me lo chieda, non sono gay, semplicemente non mi piace fare sesso.»
Per prima cosa gli chiesi come facesse a sapere che io fossi lesbica, visto che ai tempi era un segreto ben custodito. E poi cosa intendesse con “non mi piace fare sesso”.
«Sono un buon osservatore e so anche per chi hai una cotta… Alice. Ma è tempo sprecato, non sarai mai corrisposta. Comunque stai tranquilla, non lo dirò ad anima viva. Quanto all’altra domanda… non riesco ad avere rapporti. Ho una sorta di repulsione per il sesso e soprattutto per il contatto fisico. Non ci riesco: per me è come prendere una purga. Chiamami come vuoi, ma nonostante potrei avere tutti i rapporti che voglio, in primis con Alice che mi viene dietro dalle medie, non ci riesco e, francamente, non voglio.»
Non sapevo cosa dire, ma istintivamente tirai fuori un CD a caso. Lui accese la TV e il lettore DVD, avviando il film. Ci sedemmo e iniziammo la visione. Era una situazione assurda: ero lì seduta a vedere un porno con un uomo che, per giunta, non era minimamente interessato a me. Fra si alzò, prese due birre e me ne passò una.
Il film, la situazione ai limiti dell’assurdo e la birra che aveva rialzato il tasso di alcol nel mio cervello mi eccitarono non poco. Francesco si dimostrò davvero un ottimo osservatore: si alzò e tornò dopo qualche secondo con due asciugamani. Uno lo mise di fianco a me e sopra ci appoggiò il telecomando. Non feci in tempo a chiedere cosa volesse dire che lui parlò.
«Puoi spegnere o puoi fare sesso con la persona che ti conosce meglio, vale a dire te stessa. Io mi regolerò di conseguenza. Ti chiedo solo di non avvicinarti a me, per favore.»
Spostai il telecomando e continuai la visione. Dopo un po’, senza neanche capire come e quando, mi ritrovai con le dita tra le gambe. Fra invece, nonostante l’evidente eccitazione, era apparentemente impassibile.
Mi spogliai e mi sdraiai sul letto. Solo quando fui completamente nuda e pronta a darmi piacere da sola, Fra iniziò a masturbarsi, completamente disinteressato a me, come se non ci fossi. Continuammo così per dieci, forse quindici minuti, fino a quando arrivammo entrambi all’orgasmo a poca distanza l’uno dall’altra. Per me fu un orgasmo strano, difficile da definire, ma intenso.
Rimanemmo in silenzio per un po’, poi mi alzai e gli passai un po’ di carta per pulirsi.
Da quel giorno, almeno una volta a settimana, ci vedevamo da me o da lui per cenare, fare due chiacchiere e spesso finivamo a masturbarci insieme. Non ho mai toccato il suo corpo, né lui ha mai toccato me. Non abbiamo mai dormito insieme e, nonostante mi avesse vista nuda decine di volte, non si è mai permesso, ad esempio, di entrare in camera mentre dormivo o mi cambiavo. Continuò a cambiare le lenzuola ogni volta che dormivo da lui, esattamente come la prima volta.
Il giorno in cui mi trasferii a Roma mi accompagnò all’aeroporto ed è stata l’unica volta che toccò il mio corpo, con un bacio sulla guancia. Non lo rividi più. Per un po’ ci siamo sentiti per telefono, poi sparì. Venni a sapere da un’amica comune che un bel giorno è partito senza dire dove sarebbe andato. Alcuni ipotizzano che sia morto, altri che sia in Sud America, altri ancora che viva da solo tra le montagne. Io non so dove sia, però mi piace pensare che sia vivo e felice, perché per quanto mi riguarda è stata la persona più gentile, dolce ed educata che abbia mai conosciuto. Non ho mai sentito una parolaccia uscire dalla sua bocca, né l’ho mai visto arrabbiato o insultare qualcuno. A quanto ne so, le uniche donne che abbiano varcato la soglia di casa sua siamo state solo io e sua sorella. Di sicuro nessuna delle ragazze della compagnia ci è mai andata, neanche la famosa Alice che era innamoratissima di lui.»
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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